BiblioBox: cos’è e come funziona?

Forse in pochi sanno di cosa si sta parlando quando si accenna ad una “BiblioBox”. Una biblioteca portatile? Un box per riporre libri? Una stanza segreta collocata in una biblioteca abbandonata? Nulla di tutto questo o, con fantasia, un po’ di tutto ciò!

Innanzitutto, il merito di quanto qui scriveremo, è tutto di questo sito che vi consigliamo di consultare per essere aggiornati e per reperire informazioni più approfondite: http://bibliobox.wikispaces.com/

Che cos’è?: Un dispositivo portatile che consente di accedere alle risorse digitali senza bisogno di una connessione internet. La BiblioBox permette di scambiare contenuti liberamente. È una preziosa occasione per mettere a disposizione degli utenti opere di pubblico dominio, ma anche contenuti distribuiti con licenze Creative Commons o altre licenze aperte.

Come funziona?: La Bibliobox funziona attraverso un router TP-Link MR-3020 e una chiavetta USB. È necessario avere un dispositivo in grado di collegarsi alla rete wireless (smartphone, tablet, computer). Una volta connesso, l’utente può scaricare o caricare dei contenuti digitali. Per gestire l’interfaccia di consultazione si può utilizzare Calibre, un programma per gestire le librerie digitali; si può esportare la libreria, creando un catalogo in HTML tramite Calibre2opds.

Dove trovare le BiblioBox e come condividerle?:  Se vuoi aggiungere la tua Box alla mappa, puoi inserire le tue segnalazioni direttamente da Crowdmap. Puoi vedere la mappa delle Box qui.

Se hai qualche dubbio puoi trovare una piccola guida nel pdf qui.

 

Recensione STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI

Un consiglio di lettura (un po’ in ritardo, per la verità) per celebrare le donne. Un regalo per bambine e bambini ma anche per madri, padri, sorelle, fratelli, zie e zii.

Il 28 febbraio è uscito in libreria, edito da Mondadori, “Storie della buonanotte per bambine ribelli” di Elena Favilli e Francesca Cavallo, un libro che raccoglie cento storie di personaggi al femminile che hanno scritto la storia. Come già richiamato dal titolo, non si tratta di favole di principesse e regine ma di ragazze e donne che hanno deciso di cambiare il mondo a partire dai propri sogni, passioni, desideri. Sono racconti in cui determinazione, coraggio, paure e difficoltà sono espresse, narrate, elaborate; storie di fatiche, di rinascite, di eventi, di gioie e di dolori che hanno costellato la vita di certe donne.

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Pittrici, artiste, musiciste, scienziate, atlete, scrittrici, poetesse, esploratrici, attiviste. Le donne raccontate nel libro hanno origini e culture diverse, come diverso è il tempo cui appartengono e la loro popolarità. Incontriamo le celeberrime Jane Austen, Coco Chanel, Michele Obama e Malala ma anche le biografie di donne sconosciute le quali, però, hanno contribuito a modificare un pezzetto di mondo così come oggi lo conosciamo.

“Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli” emancipa la figura femminile dalla tradizionale immagine di debolezza e passività  che la contraddistingue nelle favole per insegnare, con l’esempio, a pensare in grande, raggiungere i propri desideri, farsi portavoce di una voce fuori dal coro, ascoltando se stessi e, cosa ancora più importante, a credere in sé e nelle proprie risorse.  Questo non può che essere un libro adatto a tutte le età e gusti.

“Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaitollah Akbari”

Copertina libro

Copertina libro

“Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età.Questa è la sua storia”.

Questa è la storia del lungo viaggio di Enaiat. Non solo: è un racconto che fa riflettere, commuove, riporta il punto di vista “altro” per antonomasia.

Un libro di attualità, in un periodo in cui si discute quotidianamente di immigrazione, clandestinità, intolleranza, razzismo. Siamo abituati a calarci nei panni dell’altro-da-noi? Cosa significa essere bambini in un paese lontano, martoriato dalla guerra, da lotte intestine e, talvolta, da usanze esecrabili? Cosa significa crescere da soli -crescersi da soli-, adattarsi, scendere a compromessi, sentirsi sviliti, umiliati ma non perdere la speranza di un futuro migliore?

“Nel mare ci sono i coccodrilli” è un libro-fotografia, che porta alla nostra attenzione con grande coinvolgimento e delicatezza una situazione straziante vissuta da centinaia di bambini (e adulti) che, tutti i giorni, affrontano una vita difficile per scappare dal proprio paese. Impossibile che non scateni una riflessione, un sentimento di solidarietà. Impossibile che non modifichi lo sguardo che abbiamo sul diverso-da-noi, che non faccia emergere domande.

Ma questo è anche un libro che ci fa capire quanto siamo fortunati. Perché talvolta lo dimentichiamo: ci sono bambini, là fuori, superati i nostri confini, che lottano per qualcosa che si chiama vita. E tutti – senza nessuna distinzione – abbiamo il diritto di viverla.

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